Autori da scoprire

La piccola Parigi di Alessandro Tonoli

Alessandro Tonoli è il primo autore che ci ha sottoposto la sua opera. Il suo è un genere diverso da quello che leggiamo di solito, però la sua scrittura ha colpito entrambe per la sua delicatezza.

“Gli anni tu ancora non lo sai, ma molte volte si ingarbugliano come tanti fili di spago arrotolati, per cui distinguerli diventa davvero difficile!
Avrò avuto sedici o diciassette anni fai. Mi ricordo, perché ricordo gli occhi con cui vidi tutto questo. Ed erano gli occhi di uno che ancora non sapeva molte cose, ma credeva di saperle. La farsa più grande del mondo, a cui anche tu andrai incontro non credere… l’adolescenza. La noia più frenetica che esista!”

Un nonno anziano da poco rimasto vedovo e una vivace bambina si ritrovano in un salotto. Per intrattenere la nipotina, il nonno inizia un racconto che narra di una misteriosa bambina comparsa improvvisamente a Cabiate quando lui era adolescente. Nessuno in paesa sa nulla di lei, nessuno ne conosce né il nome, né la famiglia, né dove abiti, l’unica cosa che conoscono di lei è la gioia e la serenità che dona alle persone che incontra…“La piccola Parigi” è un brevissimo romanzo che parla con delicatezza dell’amore in tutte le sue forme: l’amore per la natura, l’amore per gli altri, l’amore vero e profondo che lega due persone e che sopravvive a tutto, anche alla morte. La scrittura poetica in alcuni tratti è davvero ricercata, con delle costruzioni che mi hanno piacevolmente stupita. Un lavoro apprezzabile anche per me che non amo particolarmente il genere. Complimenti!

di Renata

“Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni. Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati. Sono i nostri sogni che ci identificano. Non i nostri nomi. Fece una breve pausa. Guardò negli occhi la nipote sperando che quelle parole le si infilassero dritte nel cuore per non levarsi, di lì, mai più.”

“La piccola Parigi”, romanzo breve o racconto lungo: la definizione del testo non è importante, ciò che conta è lo stile delicato, musicale ed evocativo utilizzato dall’autore. Una favola – o un sogno – raccontati dal nonno a Chiara la nipotina, è lo spunto per parlare dell’amore. L’amore per la terra e l’amore con la A maiuscola, quello che unisce due persone in modo indissolubile, quello che non capita a tutti. Una scrittura coinvolgente e suggestiva capace di far riemergere percezioni ed emozioni passate. Molto bella la prefazione che mi ha piacevolmente intrigata.

di Emilia

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