Fatti e personaggi

Per il mio bene di Ema Stokholma

Abbandonata dal padre italiano ancora prima di nascere, Morwenn e il fratello Gwendal crescono in Francia con la madre, una persona disturbata, violenta e aggressiva. Sin da piccola Morwenn impara come qualsiasi cosa faccia, o anche non faccia, possa offrire alla madre la giustificazione per aggredirla con discorsi deliranti che presto sfociano in violenza  fisica.

Le botte fanno male, ma feriscono ancora di più le parole che la madre le rivolge, volte a minare la sua fiducia in se stessa, svilirla e umiliarla. Le parole le scavano dentro e fanno diventare Morwenn prima una bambina insicura e poi una ragazza fragile e problematica che trova unico rifugio nella musica.

Di quanto accade dentro le mura di casa Morwenn non fa parola con nessuno nè con gli amici, né con gli insegnanti, né con gli psicologici infantili da cui la madre la porta convinta che sia autistica. E il silenzio delle persone che fingono di non vedere i segni delle violenze, fanno sentire Morwenn ancora più sola e impotente fino a quando, ormai adolescente, trova il coraggio di fuggire e raggiungere il padre in Italia.

La fuga non è la soluzione ai suoi problemi e, lasciata anche la casa del padre, Morwenn inizia a girare per l’Europa facendo amicizie e scelte sbagliate che la portano sempre più in basso. Fortunatamente un giorno Morwenn incontra delle persone a cui intessa di lei e con cui riuscire a sentirsi in famiglia. E potersi finalmente concedere di aiutare se stessa, fare della propria passione per la musica un vero e proprio lavoro, diventare Ema Stokholma e cercare la propria strada verso la felicità.

Perché le è capitata una figlia stronza come me? Non esiste persona peggiore al mondo. Voglio solo ferirla. Sono peggio di suo padre, peggio del mio, sono un mostro che gode vederla soffrire. Quel pomeriggio mi picchierà talmente tanto che penso che mi ucciderà. Giorni dopo le faranno ancora male le mani.”

Mi è piaciuto

Un libro doloroso attraverso cui l’autrice condivide la storia della sua infanzia fatta di violenze e umiliazioni da parte della madre e di estrema solitudine. Un libro che ha deciso di scrivere per dire alle persone che possono fare qualcosa per aiutare un bambino vittima di violenza domestica di non voltarsi dall’altra parte. Un libro che mi ha colpito molto e che non può lasciare indifferenti.

Voto: 5/5


Titolo Per il mio bene

Autore Ema Stokholma

Paese Italia

Editore HarperCollins, 2020

Numero pagine 187

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