Narrativa straniera

La ragazza della palude di Delia Owens

Kya ha appena sei anni e conosce solamente poche parole quando una mattina vede la madre allontanarsi velocemente dalla loro baracca ai limiti della palude nella Carolina del Sud, indossando le scarpe con i tacchi alti di finto alligatore e portando con sé una valigia. Pur nella sua ingenuità Kya capisce che c’è qualcosa di diverso dalle altre volte il cui la madre è uscita di casa per poi tornare con i miseri acquisti fatti all’emporio del paese. Per giorni Kya attende inutilmente il suo ritorno seduta sui gradini della veranda, fino a quando è costretta a rassegnarsi al fatto che la madre non farà più ritorno.

Dopo alcuni giorni anche i fratelli si allontanano da casa e a Kya, rimasta sola, per sfuggire all’ubriachezza del padre, non resta che trascorrere le giornate nella palude osservando gli animali che la animano. L’unico tentativo dei servizi sociali di inserirla a scuola si rivela un fallimento: i bambini la escludono per colpa del suo aspetto dimesso e nessun adulto prende veramente a cuore la sua situazione.

Dopo che anche il padre, uscito per uno dei suoi giri nei bar dei dintorni ‘non torna a casa Kya sopravvive vendendo il pescato del giorno alla coppia di colore che gestisce la locale stazione di servizio. I due, emarginati a loro volta, si affezionano a Kya e la aiutano donandole abiti e cibo e offrendole sincero e incondizionato affetto. Unico amico di Kya è Tate, un ragazzino coetaneo di Jodie, che le insegna a scrivere e leggere e le dona i pastelli colorati con cui la ragazzina impara a ritrarre gli animali e gli uccelli che popolano la palude. 

Col tempo Kya diventa abilissima nel disegno, raccoglie campioni di piume e conchiglie che ordina insieme a dettagliati acquerelli che ritraggono gli animali a cui appartengono e si trasforma in una ragazza affascinante, selvatica e sensuale che attira l’attenzione e le invidie di chi l’ha sempre ignorata. Quando nella palude viene rinvenuto il cadavere di un ragazzo del posto che voci del paese dicono si incontrasse segretamente con Kya diventa facile per tutti incolpare della sua morte “la ragazza della palude”.

I mesi passarono e l’inverno, come fanno gli inverni del Sud, prese posto con garbo. Il sole, tiepido come una coperta, avvolgeva le spalle di Kya e la invitava a spingersi sempre più nell’acquitrino. A volte sentiva rumori notturni che non conosceva o sobbalzava per lo scoppio di un fulmine troppo vicino, ma ogni volta che inciampava, la terra era lì ad accoglierla, finché alla fine, senza dire nulla, il dolore al cuore se ne andò, come acqua infiltrata nella sabbia. Sempre lì, ma molto, molto in fondo. Le mani appoggiate su quella terra umida e palpitante; e il pantano diventò sua madre.”

Non mi è piaciuto

La narrazione è scorrevole ma ho trovato la scrittura semplice e poco ricercata. La storia mi è sembrata troppo ingenua, al limite dell’inverosimile. Nota positiva del romanzo sono le descrizioni naturalistiche che risultano interessanti ed eleganti. D’altronde la Owen, coautrice di alcuni saggi al riguardo, si trova sicuramente più a suo agio in quel campo.

Voto: 2/5


Titolo La ragazza della palude

Autore Delia Owens

Paese Stati Uniti d’America

Editore Solferino, 2019

Numero pagine 412

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