Fatti e personaggi

Mediterraneo A bordo delle navi umanitarie di Caterina Bonvicini

Il 3 ottobre 2013, a largo di Lampedusa, è avvenuto uno dei più tragici naufragi del Mediterraneo: trecentosessantotto morti accertati. Nei giorni successivi la politica europea ha iniziato a occuparsi del problema dei migranti che attraversano il Mediterraneo per raggiungere l’Europa e il governo italiano ha dato inizio all’operazione Mare Nostrum, in seguito sostituita da Frontex. Ma, tra burocrazia e ambiguità politiche, spesso gli interventi sono stati lacunosi e tardivi. Le grandi Ong come Medici senza Frontiere e Sos Mediterranee hanno quindi attrezzato delle navi per portare soccorso ai migranti che si imbarcano sui mezzi di fortuna in partenza dalle coste del Nord Africa. 

Siriani, palestinesi, afghani ma anche subsahariani, uomini, donne e tanti, troppi, ragazzi e bambini, affrontano un logorante viaggio a piedi per arrivare sulle coste libiche, dove spesso diventano schiavi di uomini privi di scrupoli. Subiscono violenze e torture affinché paghino una sovrattassa per poter salire su barconi fatiscenti o fragili gommoni ed essere successivamente abbandonati nelle pericolose acque del Mediterraneo in balia delle onde, a volte alte anche più di due metri. La maggior parte di loro non solo non sa nuotare ma non ha nemmeno mai visto il mare prima. La maggior parte di loro non sopravvive. 

Gli autori di questo libro sono saliti su alcune navi delle Ong, hanno partecipato ai salvataggi, hanno vissuto sulla loro pelle le difficoltà e le frustrazioni dei soccorritori e hanno raccolto le loro testimonianze insieme a quelle ancora più toccanti delle persone che sono riusciti a sottrarre alla furia del mare.

Quando si parla di Mediterraneo, tutti immaginiamo persone che affogano nella solitudine più totale, in un mare sterminato. Invece si può morire anche in dieci centimetri d’acqua. E nemmeno da soli. Con i piedi degli altri sopra di te. L’ultimo gesto, il più estremo, è mordere le gambe che hai intorno. Per dire che esisti o che non ce la fai più a esistere.”

Mi è piaciuto

perché, oltre a raccogliere le storie dei migranti salvati dalle acque del Mediterraneo, racconta emozioni, fragilità e frustrazioni delle persone che si adoperano sulle navi umanitarie per prestare soccorso a un’intera umanità in fuga.

Voto: 5/5


Titolo Mediterraneo A bordo delle navi umanitarie

Autore Caterina Bonvicini

Paese Italia

Editore Einaudi, 2022

Numero pagine 232

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