Narrativa italiana

Il silenzio della collina di Alessandro Perissinotto

Maria Teresa Novara è una bambina di 13 anni quando, una notte del dicembre 1968, viene portata via dalla casa degli zii nelle colline piemontesi. Verrà ritrovata morta per asfissia in uno scantinato di una cascina, dopo aver subito abusi e violenze, cancellando così mesi di supposizioni e maldicenze che circolavano e che la volevano fuggita lontano per darsi ad una vita dissoluta. Domenico, autore di fiction di successo, non ne aveva mai sentito parlare, pur avendo trascorso tutte le sue estati fino alla maturità poco lontano dai luoghi in cui questo triste avvenimento si è svolto. Ne viene casualmente a conoscenza solamente una volta tornato per assistere il genitore in fin di vita. In casa ritrova alcuni ritagli di giornali che collega al fatto che suo padre, incapace di articolare bene le parole, sembra sentire l’urgenza di liberarsi di un peso relativo ad una “ragazza”. Inizia quindi a supporre che vi possa essere un collegamento tra la tragica fine di Maria Teresa e suo padre, uomo violento e manesco, incapace di provare sentimenti ed interessato unicamente alla “roba”. Scavando nei ricordi della sua infanzia e parlando con gli anziani del paese, si rende conto che la violenza con cui il padre trattava la madre non era un’eccezione, ma che era costume per la maggior parte degli uomini considerare le donne come meri strumenti, sia al di fuori che all’interno delle mura di casa. Quanti e quali segreti nasconde con il suo silenzio il magico paesaggio delle colline ricoperte da vigneti e noccioli?

“Calleri ha rapito Maria Teresa per “usarla”, come se fosse normale. E quando “Famiglia Cristiana” ha commentato la vicenda, poco c’è mancato che desse la colpa alla ragazzina, ai fotoromanzi e alle riviste porno. Ma qui sono millenni che si “usano” le ragazzine.”

Mi è piaciuto.

L’autore costruisce il suo romanzo intorno ad un fatto realmente accaduto nel 1968 (e colpevolemente dimenticato dalla coscienza sociale) per sondare le origini della violenza sulle donne, che purtroppo, come anche il protagonista afferma, anni di rivolte e di conquiste femministe non hanno cancellato. La violenza esiste ancora oggi e nessuna categoria ne è immune: grandi città o piccoli paesi, contadini o professionisti, non vi sono differenze. Perissinotto, con la sua scrittura semplice e onesta, ha la capacità di riuscire a farmi immedesimare in ogni  suo romanzo, nonostante cambi sempre le ambientazioni ed i temi affrontati. In questo ho rivisto la campagna e le dinamiche del piccolo paese in cui anche io ho trascorso le mie estati giovanili.

Voto 5/5


Titolo Il silenzio della collina

Autore  Alessandro Perissinotto

Paese Italia

Editore Mondadori 2019

Numero pagine 245

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