Thriller

Il rifugio di Tana French

Il caso che viene affidato al detective Mick “Scorcher” Kennedy è di quelli che finiscono sulle prime pagine dei giornali e che, se vanno a buon fine, fanno impennare la carriera ma se, al contrario, finiscono male possono stroncarla definitivamente. Il luogo in cui è avvenuto l’omicidio, il quartiere residenziale di Brianstown, lo stesso in cui anni prima si è suicidata la madre di Mick e il collega con cui deve fare coppia, il giovane Richie Curran, appena arrivato alla squadra omicidi e forse non ancora pronto per un caso così complesso, preoccupano il detective Kennedy che però non può assolutamente rinunciare ad occuparsi al caso.

In una delle poche costruzioni abitate, sono stati rinvenuti, nei loro lettini, i corpi senza vita di due bambini e nella cucina open space al piano terreno, riverso in una pozza di sangue, il cadavere del padre Patrick con accanto la moglie Jenny in fin di vita. In attesa che la donna sia in grado di sostenere un interrogatorio, i due detective procedono con attenzione nelle indagini, cercando di mantenere una visuale ampia e priva di preconcetti, anche se tutti gli indizi sembrano portare verso Patrick. L’uomo, licenziato a causa della recessione, non era riuscito a trovare un nuovo lavoro ed era ormai sommerso dai debiti, rischiando con buona probabilità di perdere anche la casa appena acquistata.

Man mano che le indagini proseguono il caso si rivela però sempre più complicato, la vita della giovane famiglia meno perfetta di quanto apparisse all’esterno e le pareti della casa, estremamente ordinata, oltraggiate da strani buchi sollevano interrogativi a chi è difficile trovare risposta. Inoltre il detective Kennedy deve anche affrontare problemi familiari: la sorella Dina che, soffre di disturbi psichici, dopo averlo implorato di abbandonare il caso legato ad un luogo traumatico per la loro infanzia durante una furiosa lite, scompare improvvisamente.

Se sei bravo in questo lavoro, e io lo sono, ogni nuovo passo in un’indagine per omicidio si muove in una sola direzione: verso l’ordine. Troviamo una serie di schegge senza senso e le combiniamo insieme finché non riusciamo a far emergere il quadro dal buio, per guardarlo alla luce del giorno, solido, completo, chiaro. Sotto tutte le scartoffie e la politica, questo è il lavoro; questo è il suo cuore splendente che amo con ogni fibra del mio essere. Quel caso era diverso. Andava all’indietro, trascinandoci con sé come una marea. Ogni passo ci immergeva sempre di più nel buio e nel caos, avvolgendoci con viticci di follia e trascinandoci a fondo.”

Mi è piaciuto

Un thriller ben scritto, con una trama ben strutturata e protagonisti costruiti alla perfezione. Pagina dopo pagina la narrazione si svolge in modo avvincente non concedendo al lettore la possibilità di dare nulla per scontato. Molto bella anche la parte in cui l’attrice descrive la psicologia del protagonista.

Voto: 4/5


Titolo Il rifugio

Autore Tana French

Paese Italia

Editore Einaudi, 2020

Numero pagine 645

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